Un luogo sospeso tra terra e mare, in cui l’acqua dolce incontra quella salata, creando un ecosistema unico e in continua trasformazione.
Le lagune affascinano per la loro bellezza e fragilità, ma quali caratteristiche deve avere uno specchio d’acqua per essere definito laguna?
Ecco che cos’è una laguna, come si forma e tutte le caratteristiche che la rendono tale.
Che cos’è una laguna: definizione
La laguna può essere definita come un ambiente acquatico di “transizione” in cui le acque dolci dei fiumi e torrenti si uniscono a quelle salate del mare. Un ecosistema particolare ed essenziale per la biodiversità perché popolato da tantissimi esseri viventi vegetali e animali.
L’equilibrio ecologico è molto fragile, per questo richiede attenzione e rispetto.
Come si forma una laguna?
Il mare, con tutta la sua forza, erode la costa e trasporta i detriti che stacca da essa e quelli che i fiumi scaricano sul fondo marino. Le onde continuano a lavorare questi materiali frantumandoli fino a che non diventano ghiaia, sabbia e fango. Quando la loro energia diminuisce, i detriti iniziano a depositarsi, dando forma a una spiaggia, specialmente nelle zone dove l’acqua è bassa.
A volte, tali accumuli di sabbia e sedimenti si formano proprio all’ingresso di un’insenatura, creare una sorta di barriera. Con il tempo però questa può emergere dall’acqua sotto forma di diga sabbiosa detta “cordone litoraneo o lido”. In certi casi, questa striscia si allunga fino a chiudere del tutto l’insenatura, mentre in altri si formano due cordoni separati che finiscono per unirsi.
Quando l’acqua rimane collegata al mare attraverso qualche apertura, si forma una laguna; se invece il collegamento viene interrotto del tutto, l’area d’acqua diventa un lago costiero.
A volte il cordone litoraneo può allungarsi fino a congiungersi con un’isola trasformandola in una penisola. In alcune situazioni, si formano addirittura due strisce di sabbia che collegano l’isola alla terraferma, creando una sorta di laguna interna.
Quante lagune ci sono in Italia?
In Italia, le lagune si trovano perlopiù lungo le coste centro-settentrionali dell’Adriatico, ma sono presenti anche in Puglia e Toscana.
Le principali lagune italiane si distribuiscono lungo la costa, dalle regioni settentrionali fino alle isole. Nell’Adriatico troviamo:
- la laguna di Grado;
- la laguna di Marano;
- la laguna di Mort;
- la laguna di Caorle;
- la laguna di Venezia.
A Sud della costa adriatica ci sono invece:
- la laguna di Goro;
- le valli di Comacchio;
- la Pialassa della Baiona;
- la Pialassa dei Piomboni.
In Toscana c’è la laguna di Ortobello. Anche le isole poi, ospitano ambienti lagunari. In Sardegna ci sono varie lagune: la laguna di Santa Gilla, la laguna di Iscrixedda, la laguna di Mistras, la laguna del Calich e laguna di Corru S’ittiri che confina con il compendio di pesca di Corru Mannu (Arborea), dove sorgono i nostri stabilimenti Nieddittas. Si tratta di una zona umida protetta demaniale la cui tutela e salvaguardia è affidata alla nostra azienda e che è considerata una best practice per l’eccellente gestione naturalistica del compendio.
Per chi desidera vivere un’esperienza unica nella natura è possibile prenotare il Percorso Naturalistico nel compendio, inserito negli elenchi della Convenzione di Ramsar e dichiarato Sito di Interesse Comunitario, zona di Protezione Speciale e incluso nella rete Natura 2000, dedicata alla conservazione della biodiversità. Un tragitto di circa 5 chilometri alla scoperta dell’avifauna locale e delle peculiarità della zona umida.
L’importanza ecologica delle lagune
Le lagune sono ecosistemi di transizione tra il mare e la terraferma e, come accennato, rivestono un ruolo rilevante per la biodiversità. Sono habitat ideali per tante specie di pesci, crostacei e molluschi che vi trovano condizioni ottimali per la riproduzione e la crescita.
Non solo, sono anche un rifugio sicuro per tante specie di uccelli migratori, che le utilizzano come aree di sosta e alimentazione durante gli spostamenti. La vegetazione lagunare, inoltre, composta da canneti e alghe, contribuisce a migliorare la qualità dell’acqua trattenendo le sostanze inquinanti.
Rispettare questi ambienti significa assicurare un’importante funzione di protezione costiera, attenuando l’azione erosiva delle mareggiate e mitigando gli effetti dell’innalzamento del livello del mare.
Minacce e problematiche ambientali
Nonostante il loro valore ecologico, le lagune sono ambienti fragili ed esposti a costanti minacce di origine naturale e antropica.
Tra i problemi principali c’è l’inquinamento causato da scarichi industriali, agricoli e urbani che causa eutrofizzazione delle acque con perdita di ossigeno e moria delle specie. Anche il cambiamento climatico però fa la sua parte, incidendo sulle lagune con l’innalzamento del livello del mare che altera l’equilibrio tra acque dolci e salate, mettendo a rischio le specie che sono ormai abituate a determinate condizioni di salinità.
Infine, l’urbanizzazione e il turismo di massa contribuiscono all’alterazione di tali habitat.
Questa fragilità richiede una gestione attenta e sostenibile per garantire la conservazione nel tempo. Proteggere questi ambienti è sinonimo di salvaguardia della flora e della fauna, ma soprattutto significa ridurre l’inquinamento anche attraverso una maggiore sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni.
Noi di Nieddittas, crediamo che il rispetto per il mare e l’ambiente sia alla base di ogni azione. Oggi, come in passato, continuiamo a promuovere una gestione responsabile dei nostri allevamenti, consapevoli che ogni gesto ha un impatto sul mare e sugli ecosistemi che lo circondano.